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alfabetizzazione?
no grazie.
La multimedialità rappresenta il minimo comune denominatore nella ricerca della
qualità per le attività lavorative, formative e del tempo libero, svolte a
livello aziendale, istituzionale e personale. A differenza che in passato, oggi
l'accesso agli strumenti e alle conoscenze necessarie per utilizzarli
correttamente risulta economicamente conveniente e potenzialmente alla portata
di tutti. La tecnologia ha reso possibile l'abbattimento dei costi e la
produzione di strumenti utilizzabili in modo intuitivo anche dagli utenti meno
esperti. Da oltre un decennio in Italia il mercato del PC si è allargato dalle
sole imprese ed enti pubblici anche alle famiglie. Il computer da puro strumento
di lavoro ed elaboratore di dati ad uso specialistico è oggi fonte di
informazione e di relazioni umane con le persone e con gli Enti. Il PC è lo
strumento per organizzare e gestire in maniera razionale le relazioni tra le
persone e i gruppi di lavoro e il mezzo per incrementare la creatività
personale.
I bisogni avanzati e gli interventi formativi innovativi
riguardano più i contenuti che gli strumenti. Paradossalmente la
dotazione di strumenti (hardware e software) nella maggior parte dei casi è in
eccesso rispetto alla quantità e qualità dei contenuti che gli utenti
producono. Sono quindi individuabili notevoli margini di miglioramento per il
futuro nella sensibilizzazione delle persone sui bisogni da soddisfare e sulle
opportunità da cogliere tramite le nuove tecnologie. Tra "i bisogni
avanzati" che la multimedialità può contribuire a soddisfare rientra il
bisogno dei giovani di informazione, di scambio di esperienze ed opportunità
culturali e formative.
Invece l'approccio prevalente nella divulgazione delle conoscenze informatiche
è quello dell'alfabetizzazione informatica, che pone l'accento sullo strumento
tecnico piuttosto che sui bisogni da soddisfare. Come se la tecnologia fosse una
lingua nuova e non uno strumento per svolgere meglio le attività in essere e
svilupparne di nuove. Secondo alcuni questo approccio è sbagliato fin dal
titolo. E' proprio il sentirsi considerati "analfabeti" perché non si
conosce a fondo come funziona una macchina (il PC) che porta le persone a
scegliere di non voler approfondire le proprie conoscenze e subire le
conseguenze negative derivanti dall'esclusione dalle nuove opportunità e dai
processi concorrenziali che l'evoluzione in atto comporta.
L'approccio didattico raccomandato è quello orientato ai
contenuti , che vede lo strumento informatico come mezzo per incrementare
la qualità e il potenziale creativo, relazionale e informativo della persona
nell'ambito degli specifici interessi professionali e personali seguiti. Non si
tratta quindi di alfabetizzarsi, di imparare una lingua per la quale si è
ignoranti (perché in effetti non sempre serve conoscere in toto questa lingua,
bisogna in primis sapere di cosa abbiamo bisogno di parlare!) ma piuttosto di
riflettere su quali specifici risultati vogliamo migliorare sotto il profilo
quantitativo e qualitativo nelle nostre attività e comprendere da questa
analisi qual'è lo specifico bisogno formativo che dobbiamo soddisfare in modo
mirato.
In conclusione se nella formazione per le lingue
straniere è valido l'approccio dell'alfabetizzazione che parte dalla
spiegazione della lingua per arrivare ai contenuti, nella formazione su PC è
vero il contrario. Nel caso della formazione su PC per stimolare l'apprendimento
e ottenere risultati che soddisfano le aspettative occorre partire dall'analisi
delle attività e dei contenuti da gestire su PC e sulla base di questi
sviluppare un intervento formativo mirato sulle procedure operative, attraverso
la selezione dei "linguaggi" e degli strumenti più idonei per
soddisfare i bisogni delle persone.
Dr. Massimo Surdo.
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Laboratorio Multimedialità
dr. Massimo Surdo
formazione e consulenza aziendale
un elemento di novità rispetto alle passate edizioni del progetto: gli
strumenti informatici al servizio della creatività, della comunicazione e del
lavoro di gruppo.
I
l laboratorio multimediale rappresenta una novità rispetto alla passata
edizione del progetto Conosci il tuo mondo emotivo nel Comune di Jesi (AN). Le
tecnologie informatiche e multimediali rispondono almeno a tre bisogni
fondamentali: 1) accesso alle informazioni, 2) relazione con le persone, 3)
mezzo per sviluppare la creatività, la produttività individuale e
l'organizzazione di gruppo. I partecipanti sono stati coinvolti attivamente in
attività di approfondimento, riflessione e produzione di contenuti finalizzate
alla comunicazione e promozione verso i soggetti esterni delle attività del
corso frequentato.  La
priorità di quest'anno per il laboratorio multimediale è stata quella di
realizzare il sito web del progetto, che rappresenta la base per i futuri
ampliamenti richiesti dalle successive edizioni del progetto nel territorio di
Jesi.Tutti i partecipanti al corso sono stati coinvolti attivamente
nell'ideazione della struttura, della forma estetica e dei contenuti del sito.
Dall'analisi svolta insieme ai partecipanti sono emerse le
caratteristiche del sito realizzato sintetizzate come segue:
1. per meglio soddisfare le esigenze specifiche vengono previste:
a) pagine "statiche" di carattere informativo, finalizzate a lasciare
memoria delle attività svolte nell'edizione 2004 del corso;
b) pagine "dinamiche" a contenuto interattivo e relazionale,
strutturate nella forma del forum di discussione on line,
che consentono a tutti gli interessati di pubblicare facilmente contenuti
visibili on line senza intervento alcuno di programmazione.
2. focalizzare l'attenzione sulla scelta dei contenuti dei laboratori
del corso e sulla riflessione in merito alle modalità di comunicazione e di
lavoro del gruppo che si avvale di strumenti multimediali per la promozione
esterna e l'approfondimento critico dell'attività svolta durante il corso.
Le pagine del forum, sono organizzate in discussioni e sono state
strutturate seguendo le aree didattiche dei cinque
laboratori del corso. Le discussioni sono finalizzate a dare continuità al
lavoro del gruppo dopo il termine del progetto; grazie alla disponibilità a
rispondere on line ai quesiti e alle richieste dei partecipanti da parte dei
docenti. Il forum serve anche a sviluppare rapporti di comunicazione con tutti i
soggetti interni ed esterni al progetto interessati ai temi, al fine di favorire
la continuità dell'iniziativa e la condivisione dei risultati conseguiti.
Dai partecipanti al corso sono emerse numerose esigenze di
approfondimento, da considerare come elementi in ingresso per un modulo
didattico da inserire nella successiva edizione progetto e sintetizzabili come
segue:
- l'approfondimento del ruolo della tecnologia per analizzare, organizzare e
migliorare i risultati del lavoro di gruppo;
- l'approfondimento delle tecniche da utilizzare per sviluppare l'aggregazione
giovanile con strumenti di comunicazione multimediale;
- l'approfondimento delle tecniche per produrre contenuti multimediali
collegati con le tradizionali forme di espressione creativa e artistica
(progettazione ed elaborazione di immagini, teatro, musica, fotografia, etc.);
- l'arricchimento del sito del progetto con elementi di valore estetico
(immagini, clip, animazioni, etc.);
- la promozione del forum e lo sviluppo dello stesso con l'inserimento di
articoli scritti dai partecipanti, da esperti e da rappresentanti delle
istituzioni;
- l'approfondimento delle conoscenze sul funzionamento della rete internet
sull'utilizzo degli strumenti di comunicazione e ricerca.
Dr. Massimo Surdo.
Ruoli e responsabilita' nel panorama della globalizzazione
dell'informazione.
I settori di utilizzo delle tecnologie multimediali interessano la totalità
delle attività e dei servizi alle imprese, alle persone e agli enti.
Dall'informazione, all'intrattenimento e al gioco; la gestione di dati e la
comunicazione e telecomunicazione. Dai servizi al cittadino nei rapporti con la
pubblica amministrazione alla produzione di contenuti per i mass-media: radio,
televisione, cinema, giornali, pubblicità. Dalla ricerca industriale e
universitaria all'istruzione e formazione di ogni ordine e grado. La
larga diffusione della multimedialità comporta maggior facilità di fruizione e
produzione di contenuti, opportunità e risultati ma anche maggior impegno per
tutti coloro in merito a tali contenuti sono preposti alla produzione,
all'indirizzo e alla tutela nell'ambito dell'impresa, delle istituzioni, della
scuola e formazione, della famiglia. Questo impegno implica da un lato la
conoscenza degli aspetti tecnici e pratici sugli strumenti (che rappresenta la
condicio sine qua non per operare e valutare con cognizione di causa) e va poi
oltre la sfera tecnica, richiedendo la considerazione di tutta la complessità
dei bisogni umani, sociali e relazionali che i contenuti della multimedialità
esprimono.
Dr. Massimo Surdo
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LABORATORIO multimediale PERMANENTe on line
Il Laboratorio di Multimedialità non si ferma! Contatta il docente
all'indirizzo surdo@tiscali.it
oppure partecipa subito al forum di discussione on line nell'area
tematica Laboratorio
Multimedialità. 
Il forum è aperto ai partecipanti al progetto e a tutti gli interessati
al tema. Puoi leggere gli articoli tematici, pubblicare i tuoi articoli e
messaggi, richiedere chiarimenti. Contattaci per sviluppare te tue idee e per
partecipare al progetto.
multimedialita' e creativita'.
La creatività è il valore aggiunto nell'applicazione delle conoscenze, dei
linguaggi, delle procedure artistiche e lavorative. Per sviluppare la
creatività (dal momento che non è una dote innata: se non si possiede da
subito è possibile acquisirla) esistono almeno due fattori di stimolo:
1) la riflessione personale, alimentata dalle esperienze pratiche e di studio;
2) e il confronto con gli altri nei processi di comunicazione-relazione.
La multimedialità come ogni altra attività creativa non può prescindere dalla
conoscenza esatta degli strumenti e dei linguaggi per produrre risultati
creativi e svolgere attività di qualità.
Gli strumenti multimediali amplificano le possibilità per le persone di
riflessione e relazione: con l'accesso all'informazione, la comunicazione e
l'interazione con gli altri, in particolare con le persone che nutrono interessi
comuni. Essendo lo strumento multimediale per sua natura razionale, relazionale,
creativo, trasversale rispetto ai saperi settoriali stimola tali caratteristiche
in chi lo utilizza - come singolo o in gruppo- e ne approfondisce le dinamiche.
Pensare alla multimedialità oltre che come ad uno strumento di elaborazione
delle informazioni anche come ad un modo "potenziato" di esercizio
della creatività e della comunicazione consente di cogliere il vero
valore umano e relazionale delle tecnologie, che vengono concepite da chi le
produce per soddisfare i bisogni dell'uomo e favore lo sviluppo della persona,
senza mai sopraffarla. La tecnologia da sola non offre le risposte ai bisogni,
soprattutto quando si tratta di bisogni evoluti. L'applicazione della tecnologia
è la fase del processo in cui risiede la creazione del valore per l'efficacia
dei risultati e per il benessere personale.
Dr. Massimo Surdo |
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rischi e opportunita' della comunicazione multimediale:
quali motivazioni negli adulti per investire sul proprio aggiornamento?
La multimedialità è la capacità di uno stesso strumento di
riprodurre o produrre contenuti appartenenti ad una molteplicità di linguaggi e
forme di espressione. La televisione ne è l'esempio più evidente: sono
lontani i tempi in cui la televisione portava nelle nostre case soltanto
contenuti audio e video (e già si trattava di multimedialità...), oggi dalla
TV accediamo a testi (televideo), contenuti grafici e di animazione che
arricchiscono di elementi estetici e di contenuti i programmi, l'interattività
fornitaci dal telecomando si sta ampliando velocemente dalla scelta dei
programmi da acquistare sul satellite alla televisione digitale terrestre dove
è possibile scegliere, votare, interagire con i programmi televisivi....
Il personal computer è al centro dello sviluppo di tutte le tecnologie che
consentono la fruizione e la produzione di contenuti multimediali. Per chi
ricorda i computer con schermo nero e caratteri verdi, sembra di parlare della
preistoria... sono passati solo pochi anni e il PC da problematico compagno di
lavoro è diventato intuitivo," friendly": offre intrattenimento,
stimoli e opportunità fino a poco prima impensabili.
Attraversata la fase di lancio e rodaggio, oggi le tecnologie sono mature e alla
portata di tutti nei costi di acquisto e di apprendimento. La sfida alla quale
rispondere nel presente è come utilizzare mezzi così potenti? L'accento si
sposta quindi dallo strumento hardware e software ai contenuti che lo
strumento consente di produrre, alle problematiche di utilizzo sul piano
sociale, alla scelta delle funzioni utili per i propri obiettivi, ai rischi e
alle opportunità per il benessere personale....Si tratta di bisogni evoluti
tipici delle società del benessere. Una riflessione ugualmente importante
merita la valutazione dei rischi derivanti dall'esclusione dall'utilizzo della
multimedialità e le possibili cause e soluzioni.
Molte persone adulte non approfondiscono i linguaggi e gli strumenti
multimediali per una causa che potremmo definire generazionale: il sentirsi
estranei da qualsiasi forma di interazione con un PC. Non si tratta di pigrizia
o di mancanza di cultura al contrario si tratta spesso di persone che occupano
con successo ruoli dirigenziali e di responsabilità. Alcuni luoghi comuni sono
"la mancanza di tempo ", l'idea che "la tecnologia complica,
aggiunge compiti" e che "si può continuare per sempre a fare tutto
come si faceva in passato" senza bisogno di introdurre delle innovazioni
anche se più efficienti. Tali pregiudizi vengono alimentati dalla
disinformazione o dall'informazione sbagliata.
Due spunti di riflessione come esempio.
1.Nel contesto lavorativo.
Auto-escludersi dalle tecnologie significa comunque perdere il passo nei
processi concorrenziali e innovativi in atto, e adeguarsi in ritardo agli
standard qualitativi che presto o tardi tutti dovranno seguire. Si tratta quindi
di scegliere se voler far parte di coloro che guidano l'evoluzione o essere tra
quelli che sono costretti a seguirla. Processi come la qualità, la
globalizzazione e l'internazionalizzazione dei mercati non possono prescindere
dall'utilizzo di strumenti di lavoro multimediali.
2. Nella sfera sociale e familiare.
Per la tutela del benessere personale, uno dei problemi sulla multimedialità
ampiamente dibattuto è la salvaguardia dei minori. Chi sa esattamente cosa
fanno i bambini nelle ore trascorse al computer, alla televisione, alla console
per videogame, etc.? Tutti sono concordi sul fatto che la propensione dei
giovani e giovanissimi nei confronti degli strumenti multimediali è un fattore
positivo da incentivare. Ma ancora una volta si pone un problema attinente alla
selezione e all'interpretazione critica dei contenuti della multimedialità: la
selezione e la riflessione critica sui messaggi che i bambini ricevono
attraverso gli strumenti multimediali spetta ai genitori, alla scuola, alle
istituzioni preposte...insomma agli adulti. Come potrebbero gli adulti aiutare i
più piccoli a muoversi in una realtà che loro per primi non conoscono a fondo,
fraintendono, sottovalutano?
Queste sono solo alcune delle motivazioni che le persone adulte possono prendere
in considerazione per valutare un proprio approfondimento tecnico e critico
sulla multimedialità e scegliere il canale formativo più in linea con le
proprie esigenze tra quelli proposti da istituzioni, professionisti, aziende.
Dr. Massimo Surdo.
certificazione
di qualità

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